Impara l’arte e mettila in tazzina

Il caffè nei dipinti dal XVII al XX secolo.

Nei nostri precedenti articoli abbiamo parlato di libri, cinema e, naturalmente, di caffè. Ma, oltre alle arti letterarie e quelle sceniche, la nera ambrosia ha saputo ispirare anche i pittori di tutto il mondo. Armati di tavolozza, gli artisti del colore, da secoli, catturano l’essenza dei chicchi e l’intensità delle miscele con sicure e precise pennellate.

In tantissimi hanno infatti raffigurato il caffè e i momenti che lo accompagnano nei loro dipinti e, in questo articolo, elencheremo i più illustri dipinti ma anche qualche opera semisconosciuta al grande pubblico dei coffee lovers.

E a proposito di opere semisconosciute, sapevate che la più antica raffigurazione di una tazzina di caffè risale al 1633? Dipinta da Francisco de Zubarán, un artista spagnolo tra i maggiori del XVII, quest’opera rivela la sua personalità profondamente religiosa e introversa. In Piatto di cedri, cesto di arance e tazza con rosa, si coglie viva la sensibilità per i particolari della vita quotidiana e tutto il misticismo dei più noti dipinti a tema religioso del pittore, nonché la candida tazzina ricolma di caffè.

Nel XVIII secolo invece, è l’artista William Hogarth a ritrarre il caffè in una della sue numerose e satiriche rappresentazioni della società contemporanea. Il pittore e incisore inglese infatti, è il creatore di un genere pittorico che non solo rappresenta le vicende della sua epoca, ma che fa riflettere e sorridere sulla società e suoi costumi. Ritrae così giovani con poca voglia di lavorare, mendicanti, imbroglioni, scommettitori, politici e, naturalmente, centinaia di tazze e tazzine di caffè.

A partire dal XIX secolo, precisamente nel 1868, è Edouard Manet a rappresentare in uno dei suoi dipinti la bevanda più amata del mondo. Il celebre pittore francese, considerato il maggiore interprete della pittura pre-impressionista, nella sua opera “Colazione nello studio”, ritrae in primissimo piano suo figlio, Leon Lennhoff. Grazie a un sapiente uso del colore, la sua figura spicca nella confusione della stanza e della tavola dove si trovano bucce di limone, ostriche e una candida tazzina di porcellana in attesa del caffè che, la domestica sulla sinistra, sta per servire.  

Infine, quali migliori rappresentazioni della pausa caffè se non quelle di Edward Hopper? Nel XX secolo il pittore statunitense, famoso soprattutto per i suoi quadri realistici, ha più e più volte ritratto bar, tavole calde americane e gli avventori che li frequentano, in special modo di notte. Atmosfere cupi, personaggi malinconici e  pensierosi che si trovano e ritrovano seduti davanti a una fumante tazza di caffè (americano).

Fin qui abbiano dipinto a chiare tinte l’importanza della bevanda più amata al mondo in ben tre diverse arti, dimostrando che, oltre alla classica pausa, si può assaporare il gusto pieno di un caffè anche lasciandosi trasportare dalle pagine un libro, dalla trama di un avvincente film al cinema o, in questo ultimo caso, ammirando dei dipinti in un museo.

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